romanzo storico

Recensione – I Goldbaum.

Autore: Natasha Solomons
Editore: Neri Pozza
Genere: Fiction storica/ Narrativa storica
Data di pubblicazione: 11 dicembre 2018

Trama: Vienna, 1911. Greta Goldbaum, ventunenne, ha sempre inseguito ciò che, per condizione ed estrazione sociale, le era proibito: conferenze universitarie segrete, indecenti lezioni di tromba e, soprattutto, la libertà di scegliere il percorso della propria vita. Ma la famiglia Goldbaum, una delle più ricche del mondo, ha aspettative diverse. Dislocati in tutta Europa, gli uomini Goldbaum sono banchieri, mentre le donne Goldbaum sposano gli uomini Goldbaum per concepire bambini Goldbaum. Ebrei e abituati a vivere in orgoglioso isolamento, i Goldbaum sanno che, sebbene il potere si trovi nella ricchezza, la forza risiede nella famiglia. Costretta dai genitori, Greta si trasferisce in Inghilterra per sposare Albert, un lontano cugino. Orgogliosa e solitaria, Greta detesta a prima vista il cugino, tanto quanto lui detesta lei. Ma, quando la madre di Albert dona a Greta un giardino, un luogo che la giovane donna può finalmente considerare suo, le cose iniziano a cambiare e Greta e Albert iniziano ad avvicinarsi l’una all’altro. Tuttavia, proprio mentre la coppia inizia ad assaporare una felicità inaspettata, la guerra si profila all’orizzonte e persino gli influenti Goldbaum non possono alterare il suo corso. Per la prima volta in duecento anni, la famiglia si troverà su fronti opposti e Greta dovrà scegliere: la famiglia che ha creato in Inghilterra o quella che è stata costretta a lasciare in Austria. Una commovente saga familiare dall’autrice bestseller del New York Times, I Goldbaum è il romanzo più abbagliante e appassionante di Natasha Solomons.


Carissimi amici, sono davvero felice che il mio esordio su questo nuovissimo blog libroso, coincida con la lettura di una delle mie scrittrici preferite, ossia Natasha Solomons.
Di lei avevo già letto e recensito per un altro blog, Casa Tyneford, un romanzo che ha fatto coriandoli del mio povero cuore.
Del resto sappiate che questo è il mio genere letterario e seguendo il nostro blog avrete sempre  modo di leggere con me, di storie d’amore, legami familiari, grandi drammi ed emozioni forti, all’ombra della Storia che ci lega tutti indissolubilmente.

Fatta questa doverosa premessa in termini di promozione del blog e gusti personali, tuffiamoci in questo romanzo corposo ma scorrevole, che vede protagonista Greta Gouldbaum, secondogenita dei Gouldbaum di Vienna.
Il nucleo originale della stirpe era composto da madre, padre e 5 figli tutti maschi, mandati dal padre in cerca di fortuna e sparpagliatisi in tutta Europa.
Ognuno di essi ha fondato una stirpe ed una banca, che collaborando con le altre filiali e preoccupandosi di imparentarsi esclusivamente tra di loro per non disperdere i capitali, ha in mano l’intera economia europea.
Greta, nonostante le arie da ribelle e i guai in cui si caccia, è destinata a sposare il cugino londinese Albert. Il matrimonio nasce come un gretto affare tra banche e famiglie, ma piano piano i due impareranno ad amarsi con ardore e tenerezza.
Questo grazie anche alla suocera tedesca di Greta, che le fa omaggio di 100 acri di terreno da adibire ad orto/giardino personale/serra.

Questo giardino è l’unica cosa vera. Io sono vera solo quando sono qui. Per il resto sono un automa, la versione femminile del cigno meccanico che abbiamo a casa, caricato apposta per l’arrivo degli ospiti. Gioco a fare la moglie, la nuora, la Goldbaum.

Greta Goldbaum.

Questo evento segna una svolta nella vita coniugale di Greta, perché avere uno scopo altro che non sia fare la moglie e la madre, spinge la ragazza ad avere la voglia di alzarsi al mattino e a non cedere al facile inganno dell’autocommiserazione.
Allo scoppio del primo conflitto però, Greta è chiamata a scegliere da che parte stare e dirà addio alla sua parte austriaca per essere in toto una Gouldbaum inglese.

Libro davvero affascinante e di ampio respiro, quasi fosse un Guerra e Pace ebraico, non si limita alla sola storia d’amore tra i protagonisti, ma offre un focus sui diversi cugini Gouldbaum ed in particolare su Otto, l’amatissimo fratello maggiore di Greta.
Costui è uno dei personaggi meglio sviluppati dalla scrittrice e quello a cui mi sono maggiormente affezionata. Sotto le vesti di un appassionato astronomo si nasconde un uomo con lo sguardo alle stelle ma con il naso negli affari di famiglia, in quanto destinato ad ereditare l’intero ramo austriaco della stessa.
Molto interessante anche il “dietro le quinte” del mondo della finanza e tutte quelle dinamiche che tramite esso hanno determinato lo scoppio, ma soprattutto l’esito, della prima guerra mondiale.

Consigliato se amate le saghe storiche e familiari e se vi piace seguire uno scenario con più personaggi tutti ugualmente protagonisti.

Se anche in voi, l’ascolto di un valzer evoca imponenti ufficiali in giacca lucida e donne dalle spalle bianchissime avvolte in vaporose sete, stretti nel loro ballo mentre il mondo intorno ad essi sta cambiando vorticosamente, questo romanzo non può mancare sui vostri scaffali.

Un bacio e alla prossima lettura.

La Chicca.

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